Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

27 January 2010

La leonessa

La leonessa ha tagliato gli artigli!
ha capito che una vera leonessa non ha bisogno necessariamente dei suoi artigli, perchè la sua essenza è nei suoi quattro appoggi, agili e molto presenti; nelle sue articolazioni sciolte e scattanti, nel suo sguardo intenso e in profondità, nella sua fierezza.
Le unghie possono anche servire, ma deve saperne far senza.
e poi senza unghie è più piacevole sentire la terra sotto i polpastrelli, la pelle propria e altrui.
Senza unghie si può accarezzare.

11 January 2010

Le cose e i loro posti

L'altra sera, all'improvviso, mi sono ricordata un modo di dire di mio padre:
ogni cosa al suo posto, ogni posto alla sua cosa.

Era una semplicissima tecnica mnemonica per essere ordinati e non dimenticare di sostituire o risistemare quello che era necessario. Così se vedevi un posto vuoto sapevi che cosa dovevi risistemare.
Pensavo che questa forse voleva essere anche la sua gestione della vita relazionale e affettiva: dei figli, che dovevano essere rientrati a casa entro la sua ora del rientro - perchè lui, alla fine della giornata lavorativa, non poteva ancora preoccuparsi di qualcosa, tipo dei figli fuori casa; della moglie che ha cercato sempre di far essere casalinga - ma che lavorava mentre erano fidanzati; degli estranei che dovevano sempre rimanere estranei - e non diventare per esempio i fidanzati delle figlie.
Date le incoerenze normali e presupponibilissime tra questa massima di vita e la vita reale, si generavano problemi!
e la sua vita è sempre stata una tensione affinché tutto si confacesse a questa massima. Quando poi aveva direttamente sperimentato come fosse castrante cercare di far entrare la vita negli schemi.

Forse per questo non cerco mai un lavoro che mi imponga il badge, cerco di rifuggire anche i contratti a tempo indeterminato, i rapporti subordinati e cerco relazioni di coppia in cui posso mantenere la razionalità e il controllo.
E i miei mobili ruotano continuamente nelle stanze e nello spazio.

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11 December 2009

Invoco



per la prima volta disegno la tastiera di un pianoforte.
e mi rendo conto di non saperla disegnare.
I tasti bianchi e neri sono molto netti nella mia mente, dopo tutti gli anni in cui ho dovuto suonare il pianoforte, ma se tento di metterli sulla carta la successione si confonde, l'allineamento si perde.
Ma non desisto perchè so che ora posso portare in quello schematismo, in quella fissità qualcosa di me e invoco, da me stessa, una pioggia di luce benefica su quel passato.

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18 November 2009

un ciocco di legno nel camino

Questa settimana ho iniziato l'incontro di Rio Abierto con la domanda che mi turbinava in testa:
Una occasione persa è persa per sempre?

e quindi il colore che usciva dalla mia testa era un giallo acido, quasi radioattivo! ma poi con questo colore abbiamo iniziato a disegnare e colorare e mi sono resa conto che anche il colore acido sparso su una intera parete, nell'aria, in pieghe dense e morbide può essere bello. Inoltre si univa a gialli e rossi e veniva fuori un dipinto vellutato e sorridente!

già un po' corroborata da questa improvvisazione artistica mi sono immaginata ciocco di legno di un camino, rossa vermiglio, calda, luminosa. Ovviamente il camino era rustico e antico, nel silenzio della campagna umbra, profumato da un narguilé e sulle note di una voce che parla di contadini, puttane, guardiani. Io mi lasciavo andare nel ricordo che congiunge.

Ma poi abbiamo dovuto cercare l'elemento di quell'essere fuoco che ci faceva paura e per me era il freddo, la paura di avvicinare le mani al fuoco e sentirlo freddo, di non riuscire a restituire calore al fuoco.

In conclusione dovevamo confrontarci a coppie su questa metaforizzazione. Io ho fatto spazio sul tappetino all'amica che si avvicinava e lei è scoppiata in lacrime e mi ha abbracciato.
Mi ha detto che quel semplice gesto di accoglierla nel mio spazio aveva fatto tracimare il suo bisogno di ricevere amore, di sentirsi accolta. Mi ha anche ringraziato perchè, mesi fa, quando ero scoppiata io in singhiozzi, lei aveva pensato "Com'è fortunata! riesce a percepire i sentimenti con tanta forza". Oggi c'è riuscita anche lei. Nel giorno in cui io avevo paura di non avere e non poter dare calore.

Abbiamo pianto insieme e poi abbiamo riso e poi ricominciato a piangere e, mentre lo raccontavamo, ridevamo e piangevamo e sudavamo e andavamo benissimo così, sconvolte e agitate!

Ho pensato di regalare a voi, voci del mio camino, alcune piccole rivoluzioni del vocabolario:
A) non esiste più la parola Rododendro. Ognuno chiamerà il cespuglio spinoso con un nome che sarà proprio di quel cespuglio.
B) si ritorna all'etimologia di due parole e quindi diventano: CUORaggio e FUOCalizzarsi!
C) Dispiegarsi significa condividere le proprie scoperte con gli altri, diffondere agli altri ciò che abbiamo capito di noi stessi e della vita ovvero contagiare il mondo con il sorriso!

04 November 2009

Cerchi concentrici

C'è un punto nel lago in cui cade il respiro.
Da lì nascono in cerchi le piccole onde che
increspano tutta la superficie.
Quel punto è il mio ombelico
che espande energia
e riflette la vita circostante.
A quel diaframma di luce tendono le piante
che vengono dal profondo
e che rimarranno a poca distanza sotto il pelo
del lago
in contatto con la luce e immerse nella presenza.

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29 October 2009

Le mie mani sono rossi papaveri

Le mie mani sono rossi papaveri al vento.
I polpastrelli sfumano nell'aria.
Sono selvatiche e spontanee come i papaveri dei campi.
Sono in bella compagnia con le spighe di grano.
Sono leggere ma intense di vita.
Fluttuano nel vento senza opporsi. Si lasciano accarezzare.
Hanno una corolla spalancata al sole come un sorriso e come una bocca.
Hanno una corolla che accoglie la pioggia come un giaciglio.
Semplicemente e intensamente sono.

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21 October 2009

Le scatole delle etimologie

Ho pensato che anche le etimologie sono delle scatole e che non mi ci voglio far ingabbiare.
Quindi: Claudia non viene da claudicare e non significa "zoppo" ma viene da "cloud" e dalla nuvola prendere le qualità!
Distante - non viene da stare-dis ma da Dell'istante - quindi è una qualità, un atteggiamento o un modo di essere temporaneo e passeggero, istantaneo!

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