Yucatan

Pensieri sparsi e immagini che si impongono davanti all'improvviso. Tante piante, mie silenziose compagne di viaggio. Forse troppo disarticolato o poco meditato, però spontaneo.

Thursday, July 16, 2009

Sintesi dello star bene


sintesi dello star bene e dell'abbracciare tutti voi!

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Monday, June 29, 2009

Over the rainbow, somewhere

Sabato pomeriggio avevo bisogno di uscire di casa. Di allontanarmi dal cemento e dagli spazi troppo antropizzati e camminare nel verde.
Le nuvole si avvicinavano e ben presto sarebbe iniziata la pioggia. Tutto lo annunciava.
Però io non potevo farne a meno. Ma io odio la pioggia e odio bagnarmi nella pioggia. Pensavo.

Allora sono uscita e sono andata al percorso fluviale. Rischiando di incazzarmi con me stessa e di avvilirmi moltissimo per essere tutta bagnata, avere freddo e non poter essere ancora in macchina.

Ho iniziato a camminare sotto gli alberi e lungo il Tevere, mettendo leggerezza in ogni passo e guadagnando aria.
La pioggia si avvicinava, ma la mia ansia si diradava.
Poi ha iniziato a piovere, velocemente fortissimo, come un acquazzone tropicale. C'era il terreno che mi schizzava sulle gambe e le scarpe da ginnastica che diventavano piccole pozzanghere.
Avevo l'ombrello, che mi riparava un po' il viso.

Ma non avevo freddo e non mi incazzavo nè mi avvilivo.
Ero tranquilla perchè nel giro di mezz'ora sarei stata nella vasca in un bagno caldo.
I vestiti si incollavano addosso, ma non era poi così drammatico.
Potevo concedermi di sperimentare non solo il sole o il caldo, ma anche la pioggia.
Che è bellissimo vedere da sotto il piumino nel letto. è bellissima da vedere immersa in un romanzo, riparata sul terrazzo, sulla mia cassapanca.
Ma può essere bella anche da sperimentare sotto gli alberi, vicino al fiume, camminando sulla terra battuta.

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Monday, June 08, 2009

Fugaci


Ci sono degli attimi, fugaci,
in cui mi sento sicura.
a volte sono inaspettati,
come vedendo la mia ombra
rapida
che incede sulla strada
marcando il passo con determinazione
apparente.

Tuesday, May 26, 2009

Gli antropologi non consolano

Domenica c'è stata la comunione del nipotino. Ha deciso da solo di farla, perchè mia sorella lo guida su una morale laica.
Quindi si rifletteva sul senso del trascendente e sul senso della religione, se sia àncora nelle situazioni di dolore e difficoltà, se sia il motore primo che ci fa essere solidali con il genere umano, che ci fa amare e comprendere gli altri e quindi se il concetto di fede sia implicito in quello di religione o possa essere un apriori dell'Umanesimo.

Io cercavo di assolutizzare o quanto meno allontanare il punto di vista per mettere più a fuoco il vicino e quindi riflettevo sulla comunità maya nella quale ho fatto la ricerca di dottorato - tendenzialmente cristiano cattolica, nella quale sono presenti anche altre chiese ma poche e abbastanza stabili nel tempo - e sulla riserva brasiliana, nella quale si sta dimenticando la religione "indigena" e tantissime sétte arrivano per periodi brevi, con confessioni pubbliche, con un "uso" dei testi scritti molto riorganizzato sul contemporaneo.
Solo che non avevo una risposta, non avevo un bianco ed un nero, un buono e un cattivo; avevo una complessità che non si incasellava nella dicotomia in cui ci fa comodo pensare.

E mi hanno guardato con l'aria interrogativa, un po' sbigottita un po' delusa.

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Friday, May 15, 2009

Insert card

Per più di un mese sono stata senza bancomat/carta di credito. Si era smagnetizzato a Città del Messico, l'ultimo giorno di permanenza. Per fortuna non ero sola questo viaggio ed ho potuto approfittare della solidarietà del gruppo.

Ma senza la carta mi sono resa conto di quanto io sia fragile e quanto il mio equilibrio sia legato alla disponibilità di liquidi.
Però ho cercato di prenderla con filosofia e in uno spirito antropologico, per cui l'ho vissuta come un esperimento. Diciamo che mi è andata bene e sono iper contenta che sia finito.

Ieri le semplici azioni di infilare la carta, digitare il codice, decidere la cifra, ritirare, mi sembravano bellissime e per niente scontate!
Il mio conto ne ha beneficiato, il mio essere antropologa anche - spero.

Poi, appena ritirato, sono corsa con delle amiche al bar per festeggiare questo ritorno, la positiva conclusione di un sopralluogo fiscale e la prospettiva di una collaborazione con l'università di Sao Paulo, facoltà di medicina.
è bastato un solo bicchiere di Gewurstaminer per lasciare andare gli ormeggi delle tensioni, delle ansie, della fretta, delle scadenze. e ci aggiravamo per la piazza ridacchiando e facendo battute idiote! pensando anche che il bello di non essere matricole è che questi momenti te li godi molto ma molto di più!

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Thursday, April 23, 2009

Rio abierto

Sono tornata.
Sono riuscita ad arrivare alla stipula di un accordo che inseguivamo da anni.
Sono stanchissima ma anche esaltata dal vedere che una strada di collaborazione nella quale abbiamo creduto è praticabile, è percorribile.
Tante ansie che erano partite con me sono state affrontate, sono diventate programmazione e collaborazioni in affinità.
Anche questa volta partivo aspettandomi il peggio e ho scoperto che ho sempre troppa poca fiducia nelle persone. (ma questo non significa che non continuerò a fare la pars destruens per cercare di arrivare ad un equilibrio ed a scelte ponderate!)

Tutto questo, ed anche le storie di vita che erano troppo grandi da affrontare sul momento, le sto rielaborando nel Movimento del Rio Abierto.
Una sintesi di ginnastica, anti-ginnastica, yoga e meditazione con la quale ho appuntamento il mercoledì alle 2.
Inizio la mattina dicendomi: non ci vado, stavolta non ci vado, è troppo estraneo alla mia vita. Che c'entra con me?
poi, nel corso della mattinata, mi dico: ok, vado ma seguo solo la parte di movimento fisico o mi stendo su un tappetino e mi riposo.
Poi gradualmente mi faccio guidare nei percorsi fisico-emotivi e scopro quanto mi faccia bene lavorare su me stessa, incontrando la forza e il sostegno del gruppo.

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Thursday, March 26, 2009

Già mi mancate

Sono in partenza. Stasera ho il volo per Città del Messico. Fra un paio d'ore mi stacco da Perugia.
Come sempre non voglio partire e più si avvicina il momento più mi attacco all'Ignatia.
Come sempre alla fine partirò e sarò contenta di essere tornata ancora nel mio Messico.
Però mi mancherete e quindi voglio lasciarvi con quelli che per me sono due doni:


foto di Laura Albano
la coccinella che ospito da 4 giorni e che ancora mi fa compagnia passeggiando sulla mia pianta. L'ho adottata dall'Eugea di Bologna e per me è un animale domestico.
(l'immagine è sfocata, ma lei è veramente piccola!)

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