Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

09 July 2007

Denominazioni

Un amico mi ha invitato ad iscrivermi a Facebook per poter vedere gli album fotografici dei suoi viaggi intorno al mondo, tra Sud Africa e Olanda....
Mi sono iscritta anch'io per potergli mostrare un po' di foto varie e dovevo tracciare il mio profilo.
Le prime domande: normali, una anagrafica.
Solo che sullo.... "stato civile" c'era una voce inaspettata! dopo celibe/nubile, spostata/convivente/divorziata.... c'era It's complicate.

Vederla e sceglierla è stato tutt'uno. Come antropologa non potevo farmi sfuggire una definizione così lampante dell'accelerazione del cambiamento sociale.
Mi è sembrato che tutti i Dico ed i Family Day si schiantassero davanti all'evidenza di questa lettura onesta e trasparente della realtà. In genere io la chiamo "Relazionalità creativa" quando nessuna definizione comunemente in uso mi sembra descriva la realtà, ma questo "It's complicate" è molto più significativo.

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9 Comments:

  • At 1:02 AM, Blogger zefirina said…

    bellissimo, a volte nella lingua italiana non ci sono dei corrispettivi di quella inglese, mi spiego meglio la nuova moglie di tuo padre non sai come chiamarla, matrigna?? orrendo, mi pare che in inglese si dica mother-in-law, oppure quando sei incinta ti viene sempre da dire aspetto un bambino finchè non sai il sesso, discriminatorio non trovi???
    tanti anni fa in alcuni questionari non c'era la dicitura divorziata, mi innervosivo sempre

     
  • At 3:18 AM, Blogger rodocrosite said…

    Davvero fantastico, ci voleva.
    Mi piace questa ammissione a non saper che dire, a prendere la cosa così com'è senza dare spiegazioni perché sarebbe complicato e inutile. Così è se vi pare e sennò pazienza!

     
  • At 8:58 AM, Blogger Claudia said…

    Io a volte penso a queste situazioni sempre più diffuse della convivenza-del-fine-settimana. Come chiami una persona che ha la sua casa, ma poi stabilmente nel fine settimana convive o va a convivere a casa del... partner. Non è single, sembra comico dire "fidanzato", non è un effettivo convivente, perchè casomai ci puoi andare tutti i venerdì sera a vedere Gray's Anathomy senza conoscere il partner, che cos'è allora?
    L'italiano è una lingua bellissima, ma poco.... creativa rispetto alla società attuale!

     
  • At 4:22 PM, Blogger zefirina said…

    è vero hai ragione, prchè poi ti viene spontaneo etichettare e cercare di dare un nome, una definizione, come fai a dire alla mia età ti presento il mio fidanzato??? il mio amante???? il mio uomo???? quello con cui passo degli splendidi fine settimana a singhiozzo, qualche vacanza estiva e/o invernale e poi ognuno nella propria città..eppure è un rapporto stabile (era) come si potrebbe chiamarlo ??'

    ah misteri della lingua

     
  • At 8:12 AM, Blogger Antonio said…

    mmhhh... vedo che oggi sono soprattutto le donne quelle ad essere più indecise sentimentalmente... non lamentatevi poi se oggi in giro ci sono così tanti gay!!! ;o)

     
  • At 11:21 AM, Blogger Claudia said…

    Antonio: INDECISE????? INDECISE????

    ci stiamo ponendo un problema terminologico per guardare in faccia alla dilagante precarietà relazionale. Indecise si, ma sul nome da dare a questi compromessi affettivi.
    Mah!

     
  • At 6:19 AM, Blogger zefirina said…

    ma che c'entra l'indecisione con la constatazione che a volte la lingua italiana è rigida!!!!
    mica posso scrivere un poema per far capire in che relazione di parentela o no sono con un'altra persona.....
    tanto per farti capire: quando è nato Lorenzo, il figlio di mia figlia erano presenti 4 genitori, 3 rispettivi compagni, nonne per così dire genetiche e nonne acquisite, fratelli e fratellastri, bisnonne e rispettivi ulteriori compagni... l'ostretica ad un certo punto non ci ha capito più niente vista anche l'eetà giovane di genitori e nonni e scherzando ci ha detto la prossima volta per favore cartellino di riconoscimento e albero genealogico!

     
  • At 12:11 PM, Blogger Claudia said…

    si, anche una amica una volta mi ha invitato a pranzo e le ho chiesto: ma chi siamo? per quanti la torta?
    e lei: ah, solo la famiglia stretta! mia madre col compagno e la figlia di lui, mio padre con la figlia della seconda compagna e suo marito, la nuova compagna e il figlio del primo marito di lei, il mio amico/fratello e il mio compagno.

    ed ormai è quasi la normalità e solo il sentimento fa chiamare questo mosaico "famiglia", alla faccia dei Dico - questo diventerà il mio "Cartago delenda esse"!

     
  • At 12:25 PM, Blogger artemisia said…

    ...e dovreste vedere che famiglie ci sono quassù!!

    Ah ah ah!!!
    :D

     

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