Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

23 May 2007

Lievito madre

Ingredienti per fare il lievito madre
200 g. di farina integrale biologica;
1 cucchiaino di miele;
acqua tiepida q.b.

Preparazione del lievito madre
Disponete la farina a fontana e mettete il miele (che serve per avviare la fermentazione) al centro. Aggiungete a poco a poco l'acqua tiepida fino a ottenere un impasto morbido ma che non appiccica. Lavorate il panetto ottenuto per circa 10 minuti n modo da amalgamare bene gli ingredienti e far entrare aria nell'impasto.
Mettete il preparato dentro una terrina comprendo con un canovaccio umido e lasciatelo riposare per circa 48 ore in un luogo caldo (18/20 C°). Trascorsi i due giorni, aggiungete all'impasto un paio di cucchiai di acqua tiepida e tanta farina integrale biologica quanto basta per ottenere un impasto morbido che non attacchi alle dita. Lasciate riposare per altre 48 ore sempre coperto con un canovaccio umido.
Trascorso questo tempo, il vostro lievito madre è pronto per essere utilizzato o per essere conservato in un barattolo di vetro con il coperchio non totalmente avvitato e riposto in frigorifero.
Ricordate: per mantenere vivo il panetto di lievito madre è necessario fare il pane almeno una volta alla settimana o ravvivarlo con 2 cucchiai di acqua tiepida e farina.

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15 Comments:

  • At 11:34 AM, Anonymous Paolo said…

    amante delle borse ad acqua calda pra apprezzare anche questa autoproduzione comunque conserverò la ricetta proposta....

     
  • At 2:30 AM, Blogger zefirina said…

    mi hai fatto ricordare il ibro della champman

     
  • At 5:47 AM, Blogger Claudia said…

    zefi, nel libro si parla di panificazione e pasta madre?
    Ma io pensavo di attivare anche qualche ricordo personale, di racconti di nonne e zie....

     
  • At 7:42 AM, Blogger artemisia said…

    Eh ma non è mica giusto...e il lievito padre non c'è???

     
  • At 7:49 AM, Blogger zefirina said…

    si lei è una detective per caso che da commercialista quale era è passata al mestiere di panettiera, vive a Melbourne, il suo personaggio mi piace primo perchè è positiva, solare, allegra, secondo perchè non è magra, terzo perchè ama un uomo lui si magrissimo e bellissimo
    la mia nonna faceva ottime olive ascolane e vincisgrassi che sono un timballo tipico marchigiano,e dei ciambelloni da sballo, io ho imparato molto da lei

    non ho avuto nonne/mamme casalinghe ma che hanno sempre lavorato anche fuori casa

     
  • At 10:15 AM, Blogger Claudia said…

    arte: credo che il lievito padre dovrebbe essere considerato il miele (ma qualcuno dice anche lo zucchero in sostituzione) che avvia la fermentazione della farina... e poi sparisce dalla scena, perchè la massa cresce da sola.
    Quindi penso che alle "tradizioni popolari" non possiamo attingere per avere giustizia. Proponi alternative?

     
  • At 12:01 PM, Blogger lophelia said…

    Non ho ricordi familiari in materia, ma il lievito madre mi ha sempre affascinato...però finisce sempre che leggo attentamente la ricetta, mi immedesimo come se la stessi facendo ma poi non la faccio mai:)

     
  • At 1:15 PM, Blogger miss piperita said…

    Complimenti, fare la pasta madre è una cosa difficilissima e impegnativa!

     
  • At 11:35 PM, Blogger rodocrosite said…

    A leggerla (e basta) non sembrerebbe difficile, ma scommetto che miss piperita ha ragione. Però mi hai messo voglia di provare.

     
  • At 1:54 AM, Blogger Claudia said…

    io proverò me lo sento! solo che poi non vorrei farla morire perchè non panifico. Mi hanno detto che "Devo considerarla viva, pensare che ha fame e darle farina e acqua da mangiare", il che come messicanista mi ha affascinato un sacco. Ma penso che regalerò pezzi di pasta madre a tutto il circondario e farò due pagnittine in tutta la mia storia di panettiera! vi aggiornerò.

     
  • At 8:41 AM, Anonymous hertz said…

    appunto.che io di sicuro non ci provo, però può sempre essere utile. :)

     
  • At 5:14 AM, Blogger Claudia said…

    Hertz, ma non hai nessun racconto familiare legato al Lievito madre? indagheresti per me nella linea femminile della tua famiglia? sai, noi antropologi siamo ghiotti di questi dettagli!

     
  • At 9:26 AM, Blogger Roberta said…

    mi sembra gia' di sentire il profumo del panetto che si sprigiona da un caldo forno a legna di campagna!!

     
  • At 10:00 AM, Blogger Claudia said…

    Forno a legna???? ma dove lo troviamo! comunque se lo Sposo lo mette a disposizione, tornerò con il Lievito Madre, che poi dovrai badare con Fuffy però!

     
  • At 3:17 PM, Blogger lica said…

    Non so se può servire ma vorrei incoraggiare chi non ha ancora provato.
    ho avviato la pasta madre mesi fa con una ricetta del tutto simile.
    è viva.
    funziona.
    non è difficile

     

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