Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

25 September 2007

L'acqua ed il fuoco






La pasta madre, della quale avevo scritto mesi fa, ha iniziato a dare i suoi frutti.
Ogni settimana, una volta alla settimana, immergo le mani nella pasta col lievito naturale, invento qualcosa con la farina e poi cosegno tutto al forno (chiedendomi sempre se devo fare sopra la croce, come fa mia mamma).
Devo dire: per fortuna non è il mio mestiere e ho ancora molto da imparare, però il profumo c'è ed anche la forma comincia ad esserci.
Voglio insistere in questa scuola perchè è un vincolo o un legame con una sostanza viva che mi attira.

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14 Comments:

  • At 4:57 AM, Blogger zefirina said…

    ti divertiresti a leggere questi due libri:
    Delizie terrene e Piaceri divini di Kerry Greenwood, lei abbondona il suo mestiere di contabile per sfornare pane

     
  • At 1:34 AM, Blogger vesuvio said…

    anch'io sogno spesso di aprire un forno e una panetteria. poi, cn l'insonnia che m'e' presa questio giorni nn avrei alcun problema a svegliarmi alle 4!!!il profumo del pane che lievita e i profumi di un forno a legna sono l'aroma che piu' mi crea l'idea di famiglia, di umanita' in pace!

     
  • At 3:26 AM, Blogger Claudia said…

    Zefi: da contabile a panettiera! conferma quello che penso: che la produzione intellettuale può essere molto soddisfacente, ma poi abbiamo bisogno di rientrare in contatto con la materia, produrre con le nostre mani.
    Mentre impasto mi viene in mente Fahreneith 451, quando lui ricorda le mani di suo nonno e le mette a confronto con quelle di sua moglie.

    @RO: come pensavi di chiamarla? Pane, delizie e altro?
    Pane, fantasia e maritozzi?
    Adesso, dal mio pane non è che esca già "aroma di umanità in pace", però ci specializzeremo!

     
  • At 7:49 AM, Blogger Antonio said…

    A me 'sti'idea della pasta madre che continuamente si rigenera mi fa impazzire... Una fonte di pane... Assolutamente evangelico!!!
    Claudia, la tua attività di partenope panificatrice riceve da me solenne benedizione!

     
  • At 7:51 AM, Blogger Antonio said…

    P.S.: Robby, va bene l'entusiasmo di tua sorella, però non si sa mai... per ora tieni Giorgia lontana dalle pagnottelle della zia!!!
    BACI!

     
  • At 11:56 AM, Blogger Claudia said…

    Antonio, evangelico è un aggettivo che non avrei immaginato, ma ora farò la croce sul pane prima di infornarlo!
    non capisco invece la storia di Giorgia... (il mio piedino sbatte nervosamente per terra!)
    Dopo averci fatto mangiare le pietrine al miele di castagno.....

     
  • At 12:38 AM, Blogger Antonio said…

    NOOOOOO!!!!! Hai evocato i mostacciuoli al plutonio e miele di castagno!!!!
    ... Comunque concordo con Roberta sul significato che attribuisce all'attività di panificazione... Al di là dei rimandi a dir poco poetici, mi piace fantasticare che fare il pane sia ancora un qualcosa di estraneo alla macchina macina soldi che a volte sembra essere il frenetico lavoro negli orari normali... Ma immagini che anche i panettieri lavorino per il soldo e non per rendere felici noi creature diurne! Però la dimensione di un lavoro domestico è innegabile che ce l'abbia più una panetterie che un centro commerciale!

    Baci!!!

     
  • At 9:48 AM, Anonymous henry said…

    mmm....ma du maritozzi la prossima volta che ci vediamo ce li porti?
    bacio

     
  • At 12:57 PM, Blogger vesuvio said…

    anto, ieri sera tipolina ha saggiato le pizze fritte della nonna: ormai puo' mangiare di tutto. anche i tuoi mustaccioli al plutonio!!!

     
  • At 1:10 PM, Blogger Antonio said…

    mmmhhh... pasta cresciuta, mi ritorni in mente...
    ;o)

     
  • At 11:39 AM, Blogger Claudia said…

    commentare sul Guatemala poco, ma su pizza e panini.... eh??
    Dai, mi eserciterò nella produzione di maritozzi e vediamo che cosa esce.
    Al limite spaccerò per mie due torte o due babà della mamma!

     
  • At 11:15 AM, Blogger artemisia said…

    Qualcuno ha pronunciato la parola babà?? E io mi materializzo...

    Roberta, ho un'idea: apri un forno insieme a tuo marito, e chiamalo "Roberta e il maritozzo", ah ah, buona questa, eh?

    L'idea della pasta madre non solo è evangelica, direi anche di più, è proprio metafisica, l'idea del Bene come fermento attivo che però dobbiamo LAVORARE per far LIEVITARE...fermatemi prima che dica uno sproposito.

    Scusate, sono molto stanca e allora mi viene da buttare tutto in ridere.

    Se qualcuno si azzarda a dare a Giorgetta un mostacciuolo di Antonio avverto i servizi sociali!!

     
  • At 1:59 AM, Blogger vesuvio said…

    una volta avevo pensato di chiamare il mio forno "Pane Focaccie e Magia". poi, dato che della PFM conosco solo il nome (chiedo umilmente scusa) ho creduto che nn fosse adatto. ma ora questo spunto "Roberta e il maritozzo" mi fa pensare!!!

     
  • At 2:59 AM, Blogger Claudia said…

    @Arte: le tue materializzazioni creative sono sempre ben accette!
    A Giorgia niente mustacciuoli al plutonio, ma le pizze fritte della nonna!

    @Pane,focaccie e Magia! ecco come si chiamava. non riuscivo a ricordarmu le focacce. avevi capito vero che Pane delizie e altro dovevano evocare questo nome!
    Comunque tranquilla, perchè della PFM conosci anche delle canzoni, solo che non le ricolleghi a loro.

     

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