Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

15 May 2009

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Per più di un mese sono stata senza bancomat/carta di credito. Si era smagnetizzato a Città del Messico, l'ultimo giorno di permanenza. Per fortuna non ero sola questo viaggio ed ho potuto approfittare della solidarietà del gruppo.

Ma senza la carta mi sono resa conto di quanto io sia fragile e quanto il mio equilibrio sia legato alla disponibilità di liquidi.
Però ho cercato di prenderla con filosofia e in uno spirito antropologico, per cui l'ho vissuta come un esperimento. Diciamo che mi è andata bene e sono iper contenta che sia finito.

Ieri le semplici azioni di infilare la carta, digitare il codice, decidere la cifra, ritirare, mi sembravano bellissime e per niente scontate!
Il mio conto ne ha beneficiato, il mio essere antropologa anche - spero.

Poi, appena ritirato, sono corsa con delle amiche al bar per festeggiare questo ritorno, la positiva conclusione di un sopralluogo fiscale e la prospettiva di una collaborazione con l'università di Sao Paulo, facoltà di medicina.
è bastato un solo bicchiere di Gewurstaminer per lasciare andare gli ormeggi delle tensioni, delle ansie, della fretta, delle scadenze. e ci aggiravamo per la piazza ridacchiando e facendo battute idiote! pensando anche che il bello di non essere matricole è che questi momenti te li godi molto ma molto di più!

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10 Comments:

  • At 12:42 PM, Anonymous artemisia said…

    Hmmm... disponibilità di liquidi... Traminer aromatico... hmmm...


    insomma ora i liquidi ci sono

    ;)

     
  • At 6:28 AM, Blogger Antonio said…

    Pensa tu, nel giro di un mese sono rimasto anche io senza carta di credito, senza bancomat, senza automobile... I primi due li ho rifatti subito, e dopo un mese erano perduti entrambi un'altra volta... Un po' per casualità, un po' per distrazione... Ho cominciato a rifletterci, non da antropologo ma da sfigato cronico... ;o) E piano piano c'ho visto un segno... Ora i soldi del mio stipendio e dei miei lavori vari ed eventuali vado a ritirarli direttamente allo sportello della banca, ovviamente a piedi o con l'ausilio degli autobus e della metro, e per gli acquisti on-line commissiono Fabio o qualche amico... Ho la pigrizia dalla mia parte come alibi per non riavviare le pratiche ed ottenere altre carte e altri bancomat, ma forse c'è dell'altro, c'è la volontà di volerne fare a meno, dopo tanti anni... Sto diventando un seguace di Beppe Grillo e dell'economista Loretta Napoleoni, di cui mi sono platonicamente e follemente innamorato...

     
  • At 6:28 AM, Blogger Antonio said…

    Voto anche io la mozione TRAMINER. Aromatico e non :-)

     
  • At 3:44 AM, Blogger Claudia said…

    Cari, ho capito come allieteremo una serata Toscana - sempre che Arte inviti al concerto di violoncello anche me!!!!
    Devo aggiungere però che l'assenza di carta ha avuto anche i suoi effetti negativi - che pareggiano forse quello pedagogico e di decrescita - perchè si sono accumulati i mesi di condominio, la bolletta dell'acqua....
    Ora corro a rimettermi in pari!

     
  • At 11:59 PM, Anonymous artemisia said…

    Dunque: qui è assolutamente impossibile vivere senza carta di credito, che serve anche come documento d'identità (c'è la foto). Io ci pago parcheggi, il caffè, la spesa, tutto. Non tocco contanti. Il rovescio della medaglia è che naturalmente spendo troppo, specialmente da quando ho cominciato a ordinare libri online, la mia rovina.

    Claudia, sei invitatissima a tutti i concerti, vi manderò un calendario della tournèe degli sfigati, portatevi i tappi alle orecchie e il resto andrà benissimo.

    :)

     
  • At 4:10 PM, Blogger Antonio said…

    Per me non preoccuparti, ho i miei metodi di estraniamento dal reale, altro che tappi per le orecchie
    ;o)
    Invece sarebbe bellissimo sentirti, e soprattutto vederti, suonare...
    ;o)

     
  • At 8:23 AM, Blogger Claudia said…

    ma ci possiamo vestire seicenteschi al concerto di archi nel ducato di toscana???????

     
  • At 12:10 PM, Anonymous artemisia said…

    Tu vestita seicentesca faresti un figurone, Antonio lo vestiremo da inquisitore gesuita... perfetto...

    GRANucato, prego.

    ;)

     
  • At 9:52 AM, Blogger Claudia said…

    ma come???? un inquisitore al concerto di archi sul prato?
    sarà la conferma che l'abito non fa il monaco, vero??

     
  • At 5:47 PM, Anonymous Anonymous said…

    imparato molto

     

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