Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

01 September 2006

Genitorialità


A proposito di genitorialità "non convenzionali", l'altro giorno ho guardato con occhi nuovi la foto della mia tata.
era una donna del beneventano, alla quale non avevano permesso di studiare perchè c'era bisogno anche del guadagno di una bambina di 5 anni per mantenere la famiglia.
Aveva iniziato a raccogliere le olive rimaste sul terreno, dopo che i contadini erano andati via; poi aveva lavato i piatti da una signora, poi aveva aiutato con i figli in un'altra casa ed era stata molto brava in queste cure parentali, per cui ha continuato tutta la vita a fare la bambinaia.
Mia madre la conobbe per caso, quando lavorava a Napoli e Peppina ha vissuto a casa nostra per oltre tren'anni.
Non si è mai sposata, non ha mai avuto una vita di coppia. I suoi figli eravamo noi e la nostra madre era... anche lei.
Secondo una sorella maggiore, il suo affetto materno ci ha salvato dall'inflessibilità di due genitori "paterni". Lei ci poteva amare incondizionatamente, perdonarci illimitatamente, proteggerci con una istintualità animale.
Qualcuno mi ha detto che sembrava una donna india. Chissà. Forse un po' ho ritrovato la sua spontaneità nelle parteras maya, analfabete, che mi abbracciavano e mi auguravano molti figli.
Un giorno, mentre mio padre era in coma, ho alzato lo sguardo e sulla sedia era seduta una giovane donna dell'est. Questo era quello che io sapevo con la logica, ma per alcuni istanti ho fissato in lei il volto di Peppina.
Non era la stanchezza, l'illusione, il dolore o altro. Era lei, tornata vicino a noi per consolarci con il suo affetto, per farci sentire che il distacco non è mai definitivo, che siamo sempre tutti uniti, la famiglia sulla terra e quella nel cuore.
Chissà che direbbe adesso che la sua ultima bambina è diventata mamma a sua volta. Chissà lissù quanti sorrisi dolci le starà facendo.

8 Comments:

  • At 9:56 AM, Blogger Antonio said…

    Claudia mi hai fatto piangere!!! Grazie per questo piccolo dolore e questa piccola gioia.
    Un bacio.

     
  • At 12:28 PM, Blogger artemisia said…

    Scusa ma...la Peppina faceva anche il caffè?

    ;)

     
  • At 2:18 AM, Blogger Antonio said…

    ma no, quella è Carmencita! ;o)
    buon week-end!

     
  • At 9:11 AM, Blogger PiB said…

    claudia...la tata Peppina..finalmente gli do un volto...
    p.s.
    era la peppina che faceva il caffe'

     
  • At 1:07 PM, Blogger artemisia said…

    @Antoniooo:
    Il caffè della Peppina
    non si beve alla mattina
    nè col latte nè col tè
    ma perchè perchè perchè?

    (se provi con Carmencita non torna)

     
  • At 10:47 AM, Blogger Claudia said…

    la Peppina.... faceva anche il caffè all'occorrenza, ma lo deduco, perchè all'epoca non lo bevevo e non ci facevo caso. Più spesso lo faceva la mamma, perchè pensava alla colazione, mentre la peppi pensava a noi figli.
    @Anto: gioia e dolore mi rendo conto sempre di più di quanto convivano. Anche se il ricordo fa lacrimare, non vorrei mai perderlo.
    Pib: non avevi visto nessuna sua foto? se si concretizza il viaggetto a Chicago ti posto un dvd che abbiamo fatto fare riversando una trentina di Super Otto.... tranquillo, possiamo accelerare in alcuni punti! e la peppi lì c'è, con il suo occhio attento e premuroso.

     
  • At 7:07 AM, Blogger Roberta said…

    ho pinto di dolcezza anche io!!!

     
  • At 1:40 PM, Blogger Claudia said…

    le lacrime di dolcezza e di nostalgia fanno sempre bene.
    anche condividere con tutti voi una parte del cuore, che a volte rimane silenziosa sotto tutti gli anni passati da quel con-Tatto.

     

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