Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

21 August 2006

349

Non voglio aiuto.
Non voglio che tutto quello che accade nella vita abbia un valore, sia utile o sembri utile a un percorso, capace di darmi un senso, una ragione, un'idea di immortalità.
Mi viene il desiderio di vivere per vivere.
Non ho una vita mia se non quella che mi sono creato, un espediente per sentirmi vivo.
Il sentimento tragico di non essere niente, di non avere amici, non avere amori, esistere solo a forza, costruendo ogni singolo minuto, senza naturalezza.

è la pagina 349 di tuttalpiù muoio di Timi e Albinati. è stato un libro finito per caparbietà, non abbandonato solo per il senso del completamento nelle cose che faccio.
Non perchè sia brutto o scritto male (tranne l'assurdo di "Perugina" ogni volta che dovrebbe essere "Perugia"); ma per la.... forza? brutalità? essenzialità? durezza? della narrazione.
Ho continuato immaginando che ascoltavo la voce di Timi (che ho visto in tv dalla Dandini) e la sua capacità affabulatrice e istrionica.
Se non l'avessi visto il libro sarebbe stato molto triste.
Per quanto sia stata contenta di trovare il dialetto perugino elevato a "dignità" letteraria dalla Fandango e Ponte San Giovanni scandagliato nei minimi dettagli, avrei preferito..... qualche metafora.
Ma se vi capita leggetelo e, soprattutto, parlatemene. Rimugino ancora su molte pagine e cerco un confronto.

5 Comments:

  • At 9:07 AM, Blogger artemisia said…

    Giudicando solo da questo piccolo estratto, non so come hai fatto a finirlo!

     
  • At 11:49 AM, Blogger PiB said…

    claudia che dirti la pagina 349 lascia con molto amamro in bocca..che richiama sapori famigliari....ora sono curioso..non ne sapevo nulla

     
  • At 1:37 PM, Blogger Antonio said…

    TIMI!!! ma è quell'attore di Ponte San Giovanni balbuziente (a parte quando recita) e che ha vinto un premio importante di teatro? moro? alto? oserei dire anche... carino...

     
  • At 2:36 AM, Blogger Claudia said…

    @Arte: ho scelto uno stralcio molto duro, ma nel libro c'è anche molta autoironia e tante altre sensazioni, spesso impastate fra di loro nella maniera più imprevista. L'epilogo poi, forse specialmente per me che vivo vicino il Ponte, è esilarante perchè è tutto scritto in perugino! ma sempre tutto molto impastato, ripeto.
    @Pib: www.filippotimi.com e poi, se rischierò di nuovo la vita del piccione, posso spedirtelo... o portartelo.
    @Antonio: si, è lui. Ha vinto il Premio Ubu quando era ancora under 30. A settembre girerà con Ozpetek!
    moro si, alto si, carino si, a modo suo!

     
  • At 6:51 AM, Blogger lophelia said…

    Finora l'avevo istintivamente evitato, anche perché è un periodo che non leggo romanzi, ma mi hai incuriosito. Lo avvicinerò con circospezione...

     

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