Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

19 June 2006

A proposito di...

Qualcuno forse avrá notato che da qualche giorno, grazie alla nostra guida tecnologica Pib, compare una stricina sull'angolo destro di questo stesso blog.
è il segno di adesione alle campagne Openmind.
Se ci fate caso, la scritta e l'editing sono random.
Questo un po' per sfamare il mio amore per il kitsch (le striscine scelte da Pib, da Henry sono così sobrie invece!) un po' per la difficoltá di scegliere tra le striscine (dette anche banner) proposte.
Embrace diversity è efficace per la scelta del verbo, ma forse non è del tutto corretta.... antropologicamente, o meglio ontologicamente.
Abbracciare la diversitá significa in parte sottolinearla, no?, ribadire il fatto che esista una normalitá ed una diversitá, creare una dicotomia in base a una qualsivoglia differenza, ma: esiste la normalitá? qual'è? mi interessa sottolinearla? ed allora perchè dovrei avere una parziale apertura mentale per accettarla, non per vedere le specificitá e le unicitá degli individui e quindi non categorizzare in uomo/donna, sano/disabile, operaio/manager, cittadino/immigrato, eterosessuale/omosessuale, cattolico/islamico ma PERSONA (non nel discusso senso etimologico) unica e irripetibile nella sua personalità?

20 Comments:

  • At 11:36 AM, Blogger Antonio said…

    Claudia, apri un dibattito enorme... Personalmente sono d'accordissimo con te... Vedere la diversità, ma apprezzarla come arricchimento e non come "identità dell'altro". Da questo punto di vista diffido di quelli che si professano "tolleranti"... Non si tratta di "tollerare" ma di accogliere o, se è il caso, respingere. Ad esempio io non sono affatto tollerante con la cultura islamica!!!

     
  • At 3:35 PM, Blogger PiB said…

    Tolerante è colui che per esserelo deve usare delle definzioni che come sempre limitano
    p.s.
    Claudia come sai io sono sobrio per natura...eccetto che quando bevo!

     
  • At 5:30 AM, Blogger virruzza said…

    totalmente in accordo con te.

    le diversità esistono, e devono esistere

    le tante diversità di ognuno di noi rendono specifica la nostra esistenza...

    sarei virginia se non fossi donna, italiana, pugliese, fumatrice, vegetariana, sovrappeso, ecc. ecc.?

    quindi il problema non è negare la diversità, ma accettare che esista

     
  • At 8:26 AM, Blogger artemisia said…

    Secondo me la parola "diverso" non si rapporta ad un canone di normalità dal quale il diverso "devia", ma si rapporta a se stessa. Voglio dire che siamo tutti diversi l'uno dall'altro e non da uno standard fisso, che di per sè non sarà mai assoluto perchè sempre condizionato da una certa cultura e contingenza storica.
    Diversità dunque nel senso di variazione infinita.
    Non ci avevo mai fatto caso ma hai ragione: in italiano il termine diverso si contrappone a normale. In norvegese in questo contesto si userebbe un'altra parola, "mangfold", che significa qualcosa come "molteplicità", ed è più appropriato...

     
  • At 10:49 AM, Blogger Antonio said…

    @Arte: quanto mi piacciono 'ste cose, pura filologia comparata ;o)

     
  • At 11:20 PM, Blogger Claudia said…

    @Antonio: andiamoci piano sul parlare di Cultura islamica. Quella che ci viene proposta dai mass media è spesso una frangia estremista di una visione e interpretazione dell'Islam. Se pensi che ci sono islamici in India come in Egitto, Marocco, Iraq... dovremmo intanto iniziare a parlare di culturE islamiche. Chi di noi si sentirebbe totalmente identificato da una definizione di Cultura cattolica?
    (e non dire: io, perchè non sarebbe vero!)
    @Vir: più che accettare forse dovremmo considerarle una risorsa, come facciamo per le diversità regionali, locali, territoriali dell'Italia. Quando parlo con i bambini delle scuole sulle identità distribuisco delle carte da gioco napoletane e chiedo loro se sarebbe possibile giocare con tutti tre o tutte spade. Quindi chiedo che cos'è un mazzo: la diversità nell'unità.
    @Arte: si, forse siamo abituati a pensare all'interno di questa dicotomia fra i termini, che forse nella loro definizione non c'è.

     
  • At 11:42 PM, Blogger Henry said…

    bel post! concordo con arte (e te pareva!) sulla diversita' rispetto a canoni personali (io sono diverso da te) mentre odio le categorizzazioni e le generalizzazioni (vedi post di arte).

     
  • At 1:19 AM, Blogger artemisia said…

    Infatti il mio ultimo post(accio) si riallaccia a questo, e intendeva sviluppare appunto il tema della variazione...con conseguenze prevedibili...

    Henry, e te pareva! :D

     
  • At 11:23 AM, Blogger Antonio said…

    @Claudia: io non mi sento pienamente identificato con la cultura cattolica, ovviamente... Ma l'ortodossia islamica invece impone proprio questo ai suoi discepoli. Non scordare che "islam" vuol dire "sottomesso" (ad Allah), e che per gli islamici il Corano equivale al Cristo della religione cristiana, cioè "la rivelazione di Dio". Se solo provi a leggere il Corano, o peggio a scriverlo, in una lingua diversa dall'arabo, ti spiccano la testa dal collo in 30 secondi. Ovviamente non succede in tutto l'islam, ma in Iran è successo anche questo. E non è un'eccezione, perchè le autorità e la società civile non hanno condannato questi atti. E' proprio sulla "sacralità" e l'"inviolabilità" delle sacre scritture islamiche che si fonda il mio giudizio di "intolleranza", sono loro che si buttano la zappa sui piedi: se in non so quale sura del Corano (come del resto in non so in quale versetto della Torah ebraica) c'è scritto che uccidere l'infedele non è un reato ma anzi è meritevole di lode e di premio, e loro stessi mi dicono che il testo coranico, in quanto rivelazione di Allah, è intraducibile e in-interpretabile, allora io da uomo prima ancora che da cristiano mi sento più che autorizzato a condannarlo e a condannare la cultura che lo ha prodotto. Non è una mia opinione, mi pare la logica conseguenza di un ragionamento. E NON OSARE MAI PIU' DIRMI DI ANDARCI PIANO QUANDO SI PARLA DI CULTURA ISLAMICA!!! ;o)
    Baci a tutti (ma non a Maometto)...

     
  • At 11:31 AM, Blogger Claudia said…

    Anto, ma tu sei l'uomo delle contraddizioni! mi fai una uscita così estremista dopo aver detto "sono d'accordissimo con te" su Openmind.
    Ma allora l'inquisizione cattolica dove la mettiamo? il Papa che disse: è giusto torturare e ammazzare l'infedele, chi ha proclamato cose non consone alla fede,.... Ha aggiunto "Non torturare più di un ora", ma non mi sembra meno estremista per questo.
    Tu accenni al caso dell'Iran e ti potrei citare anche la recente Somalia o altri 10 Paesi "governati" da estremisti, ma comunque non credo sia giusto generalizzare. E poi guarda che i "Misteri della Fede" sono proprio il segno della Sottomissione cristiana ad un'entità superiore.
    Ad ogni modo quelle che per me sono le tue contraddizioni piacciono. Ti rendono vivo, perchè chiedi alla logica di soffocare l'amore!

     
  • At 11:47 AM, Blogger Antonio said…

    Ma infatti il Corano mica l'ho scritto io! Ti ripeto, è la legge islamica che ne impone l'osservanza alla lettera, quindi che automaticamente legittima quella sura. E' ovvio che nessuno può negare le atrocità che la Chiesa Cattolica ha commesso in passato contro culture e intere popolazioni, ma questo mica è scritto nel Vangelo, e inoltre è l'unica ad aver fatto pubblica dichiarazione di colpevolezza e ad aver "chiesto scusa". Poi mi permetto di corregerti sui Misteri della Fede. Sono asserzioni che trascendono il razionale, non obblighi morali, civili e politici come nell'islam e nell'ebraismo. La tanto discussa "invisibilità e indimostrabilità del trascendente" che tanto scalpore ha destato nel post di Cinzia di alcuni giorni fa (vedi i post di Morgan), è eccezionale proprio per questo: se Cristo ti si parasse davanti e ti facesse risuscitare un morto, mi dici quali argomenti avresti per continuare a non credergli e a non amarlo? A quel punto saresti obbligata a farlo, no? Cioè verrebbe meno la tua libertà. E che senso ha l'amore senza libertà? Questo per me non è soffocare l'amore con la logica, ma anche l'amore ha la sua logica. Io sono "Openmind" con gli altri uomini, ma non posso esserlo conle altre culture. Il gesto che fece Giovanni Paolo II nel baciare il Corano, io non l'avrei mai fatto. E poi scusa, come fai a rispondermi dopo soli tre secondi che ti ho postato??? Che c'hai il teledrin collegato al blog? ;o) Un abbraccio... In caso tu mi rispondessi tra un pò e io non facessi altrettanto, è perchè sto andando via da lavoro...

     
  • At 11:17 AM, Blogger Henry said…

    arrivo in ritardo (purtroppo) ma lascio il mio segno ugualmente.

    ho la fortuna di avere amici mussulmani e loro stessi mi hanno detto piu' volte che in nessuna parte del corano si incita all'uccisione degli infedeli. il tutto nasce da una interpretazione malevola (sia da parte di alcuni di loro, sia da parte di molti di noi) riguardo il morire (e uccidere) nel difendere la propria fede. in quel caso si guadagna il paradiso. per chi uccide persone innocenti (anche se non islamici) c'e' l'inferno che e' molto peggio del nostro.

    e' ora di finirla con questo razzismo cattolico e strisciante!

     
  • At 12:35 PM, Blogger Claudia said…

    Non so se qualcuno ha letto: "Sette gocce di sangue".è la risposta islamica - cioè di una donna islamica - all'infibulazione. Dopo tante condanne e tante leggi fatte contro questa pratica da medici o altre figure di religiione diversa, l'autrice torna al testo sacro e dice: "infibulazione non è scritto da nessuna parte. Si parla di sette gocce di sangue. Io, in quanto donna islamica mi voglio attenere alla legge, non alla sua interpretazione". Certo, questo non chiude ogni questione, però è una possibile chiave di lettura su
    A) precisione dottrinale
    B) risposta che non condanni o mortifichi, ma costruisca una alternativa rispettosa e accettabile per tutti.

     
  • At 7:12 AM, Blogger Antonio said…

    @Henry: mi permetto di dissentire. Non mi ritengo un razzista (come potrei?) nè tantomeno un razzista cattolico. Io sono cattolico non solo per il mio credo, ma nel senso etimologico del termine. Cattolico deriva dal greco, e vuol dire "universale". Cioè credo in principi e valori che riguardano "l'uomo per intero", non l'uomo cattolico o l'uomo musulmano. Il cattolicesimo è venuto prima del Vaticano. E' un concetto prima di essere una confessione cristiana. La mia fede sta nel riportare quei valori al "mio" Dio, ma un pefetto ateo, che creda negli stessi valori, è per me più cattolico del papa. Infatti ho scritto che non sono intollerante verso i musulmani, ma verso la cultura musulmana, verso la politica musulmana, che istituzionalizza, cioè rende legge dello stato, certi comportamenti che francamente hanno molto poco di umano. Certo che esiste un certo razzismo cattolico, molto vicino al reazionismo e alla politica di destra, ma a me sembra una contraddizione in termini. E infatti la mia intolleranza culturale verso di esso è massima. Tuttavia, a onor del vero, esiste anche un razzismo "anti-cattolico", di chi a priori considera la Chiesa Cattolica come la radice di tutti i mali morali e sociali dell'Italia. Parlo dell'Italia perchè questa situazione conosco. Non dimentichiamoci che fino'ora l'unica istituzione che ha rivolto un pubblico appello agli Usa per scongiurare la pena di morte contro Saddam Ussein è stata il Vaticano. E non l'ha fatto certo perchè Saddam è un cristiano o per particolari interessi politico-finanziari (come certi "intolleranti" direbbero...), ma l'ha fatto perchè Saddam, prima di essere quello è, cioè feccia umana della peggiore specie, è un uomo. Appartiene alla "universale" categoria degli uomini. Con questo non voglio fare apologia del Vaticano, ma ti inviteri a rifletterci. Salto di palo in frasca, ma ti inviterei a riflettere anche sul fatto che mentre il cattolicesimo non condanna l'omosessualità, ma la sua pratica (non sono d'accordo, ma mi rendo conto che non può fare diversamente), il governo sovietico gli omosessuali o i presunti tali li spediva nei gulag. Alla faccia dell'uguaglianza comunista. Con questo voglio dire che oggi più che mai, dopo la caduta delle grandi ideologie sociali, c'è bisogno di ri-fondare un "umanesimo universale", e nessuno a parte la Chiesa Cattolica ne ha finora proposto uno, per il semplice fatto che solamente nei Vangeli "non si guarda in faccia a nessuno". Se solamente prima di sparare sentenze qualcuno se li leggesse, scoprirebbe che è stato Gesù il primo nella storia a non dare importanza al sesso o all'età. Che era lui l'unico in tutta la cultura ebraica (razzista fino all'inverosimile come del resto la sua cugina cultura islamica) a degnarsi di fermarsi per strada a parlare con storpi e prostitute, e a farne i propri discepoli. Vatti a cercare quello che pensavano Socrate, Platone o Aristotele (i padri della tanto evoluta cultura classica) delle donne o dei bambini. Per esempio. Poi ne riparliamo. Vatti a cercare cosa scrisse Voltaire, il "padre" della cultura illuminista in cui noi oggi ci vantiamo di vivere, a proposito della gente di colore. Scrisse che "probabilmente" erano generati dall'incrocio delle donne bianche con i scimpanzè. Alla faccia dei lumi della scienza. E possedeva quote di una società che commerciava schiavi. Henry e Claudia, un pò di autonomia intellettuale!!! Per finire: anche io ho amici musulmani, ma sono quelli che bevono vino e mangiano maiale, e si e no hanno aperto il Corano. Per essere musulmani, come per essere cristiani, non basta rispettare il Ramadan o fare Quaresima.
    Un bacio. E scusate il tono forse concitato.

     
  • At 7:22 AM, Blogger Antonio said…

    Poi scusate, il problema non è uccidere o meno persone innocenti o colpevoli. Il problema è uccidere. A me questo inorridisce dell'Islam, che non solo giustifica l'omicidio per fede, ma pretende pure di dire quando è giusto e quando no. Allora che facciamo noi cristiani, riabilitiamo gli eccidi che sono stati commessi durante le crociate? In fondo delle buone ragioni, ragionando in questo modo, si possono trovare pure lì, no? Di questo passo non cambierà mai nulla. E infatti è proprio vero che i veri cristiani non sono di questo mondo...

     
  • At 10:51 AM, Blogger Claudia said…

    Ok, penso che alcune questioni si vadano chiarendo. Anto, pensi che possiamo sostituire "Cultura islamica" con "Politica islamica"?
    accetto anche l'interpretazione filologica di cattolicesimo e allora, parlando di umanesimo universale o di neo-umanesimo, che ne dite di rispolverare Fromm? Anto, ma non ne avevamo parlato proprio insieme? Secondo me lui fa una vera proposta laica di neoumanesimo, che congiunge Buddha con Maister Heckart e con Cristo - che anche secondo mera era veramente figo! - appellendosi ad un senso di umanità insito in ognuno di noi.
    Ok, ecco il prossimo post!

     
  • At 12:42 PM, Blogger Antonio said…

    'Sta cosa mi pare parecchio figa... Aspetto con ansia il post!!! Spero solo che tu non lo scriva entro domani! Mi ricollegherò solamente venerdì!!!!
    Baci.

     
  • At 2:42 AM, Blogger Claudia said…

    Anto, non penso. I miei libri di Fromm credo siano ancora inscatolati nell'ulteriore (non so se ci sarà mai l'ultima) parte del trasloco da Napoli a Perugia. Hai presente i vari scatoloni che TU hai portato per cinque piani di scale fino alla macchina, mentre noi chiacchieravamo e passeggiavamo?????? ;-)

     
  • At 3:50 AM, Blogger Antonio said…

    @Claudia: vuoi dire gli scatoloni che Luigi e Giovanni hanno portato giù per 5 piani di scale mentre io e te chiacchieravamo? Si, ho presente... ;o)
    Un bacio, e a presto...

     
  • At 1:25 AM, Blogger Claudia said…

    io facevo foto, non chiacchieravo!
    e poi cercavo di arginare mia madre, compito impari alle forze di ogni mortale!

     

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