Yucatan

io sono consapevole di essere stata generata da Questa Terra con semplicità con volontà

03 April 2006

Luminose chiarificazioni

Artemide per me non è una lampada, nè una casa che le produce.
Artemide è una figura della mitologia greca ed è la figlia di Zeus e di Leto, che non è la sua sposa.
Poco prima che Leto partorisse, Era, la moglie di Zeus, per gelosia ordinò a tutte le Terre di scacciare la "rivale". Solo una piccola isola, Ortygia, sfuggì alla collera divina, perchè non era emersa in quel frangente. Quì nacque Artemide. La semi-dea si rese conto che non aveva tempo di essere una spensierata bambina; nove giorni dopo essere venuta al mondo, aiutò la madre a far nascare Apollo, suo fratello.
Quando ebbe 2-3 anni conobbe suo padre, che ne amò l'intelligenza, la perspicacia, l'acume. Il suo amore nasceva dalla stima, dall'apprezzamento, non dal cuore. Però le disse: "Qualunque regno tu voglia, sarà tuo. Scegli". Artemide rifuggi le città, gli Stati, il potere. Chiese per sè i boschi e le ninfe del bosco come ancelle.
Artemide viene chiamata anche "Signora delle bestie selvagge", "Sovrana degli animali" e "Leone fra le donne"; è anche Eileithya, "colei che soprintende ai parti felici".
Lei è la Grande Madre, dea della fertilità e vergine cacciatrice.
Un giorno si innamorò di un umano, un cacciatore, Atteone. Allora Apollo le disse: "Mostrami quanto sei brava con l'arco. Scaglia una freccia e colpisci quella pietra nel mare". Artemide lo fece e colpì la pietra, che in realtà era la testa di Atteone. Qualcuno dice che una cacciatrice così esperta non poteva scambiare le due cose; che in realtà lei sapeva che stava uccidendo il suo amore. La paura di perdere la libertà, di scegliere per sè, di rinunciare alla foresta guidava la sua mano.

10 Comments:

  • At 8:31 AM, Blogger Tulip said…

    "Canto Artemide adorna delle auree saette...
    Dea veneranda inseguitrice di cervi,
    saettatrice sorella di Apollo..." questo è un inno di Omero



    che oi Artemide per i ROmani era Diana, giusto?!?!?


    io adoro la mitologia.......
    complimenti per questo post!!

     
  • At 7:21 AM, Blogger Roberta said…

    parli proprio di ortigia a siracusa???c sono stata quest'esate e ne sono rimasta affascinata!!!cerchero' qlc foto...come mai e' la dea dei parti felici???cmq e' una bella pagina della mitologia anche se la fine lascia molto riflettere

     
  • At 9:47 AM, Blogger artemisia said…

    Inutile dire che mi ha quasi commossa leggere questa storia bellissima che non conoscevo o non ricordavo...

    Non a caso ho scelto come nick la versione barocca di Artemide, Artemisia. Artemide, Diana, Luna, Cinzia (colei che abita il monte Kyntos), sempre lei è. Ma c'è un che di triste in questa dea che uccide il suo amore perchè non può rinunciare alla sua natura libera, sua gioia e condanna.

     
  • At 11:27 PM, Blogger Henry said…

    bellissimo post, che mi ricorda le mie (nostre) radici che sono anche queste...artemide, apollo, la mitologia greca...

    quante persone rinunciano all'amore vero per una liberta' piu' o meno vera...

     
  • At 1:15 PM, Blogger PiB said…

    Forse quella libertà che credeva di conquistare era solo un mito

     
  • At 12:27 AM, Blogger artemisia said…

    Mi sa proprio di sì...

     
  • At 2:15 AM, Blogger Claudia said…

    @Ro: si, Ortygia l'isola siciliana. è la dea dei parti felici perchè aiutò la madre e, secondo me, perchè il parto più che una scienza è una tecnica e un sentire e quindi Artemide, che ha rifuggito la città, la cultura e si è rifuggiata nella natura Sente il corpo ed i suoi tempi.
    @Arte e vari: io credo che lei uccida più una parte di se stessa che Atteone mette in luce. Credo che tema di scoprire lati della sua personalità che non conosce e che forse la tentano, ma l'ignoto....

     
  • At 2:16 AM, Blogger Claudia said…

    This comment has been removed by a blog administrator.

     
  • At 12:17 AM, Blogger artemisia said…

    @Claudia: ha perfettamente ragione, sia riguardo al parto che riguardo a quello che dici sull'uccidere una parte di sè.
    Mi stupisco sempre di più di come la scelta del mio nick sia stata indovinata, a me pareva quasi casuale e invece forse niente lo è veramente.

     
  • At 1:39 AM, Blogger Roberta said…

    torna il tanto caro discorso sulla casualita' che in fondo nn e' caso ma un sentire intimo e istintivo verso le cose o le persone

     

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